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IMPIANTI SPRINKLER

Gli impianti “Sprinkler” vengono utilizzati da molti anni a livello mondiale nella lotta contro gli incendi. Sono, fra gli impianti antincendio, quelli più utilizzati data la loro semplicità ed affidabilità, sempre pronti ad intervenire in modo automatico; è come immaginare un vigile del fuoco pronto con la sua lancia a buttare acqua nel caso d’insorgenza dell’incendio. Sono in grado di coprire la maggior parte delle tipologie di rischio, nel campo industriale, nella grande distribuzione, negli alberghi, nelle attività commerciali in genere. Un sistema automatico sprinkler è progettato per rilevare la presenza di un incendio ed estinguerlo nello stadio iniziale con acqua, oppure di tenere sotto controllo le fiamme in modo che l’estinzione possa essere completata con altri mezzi.

È fondamentale che i sistemi sprinkler vengano mantenuti costantemente in efficienza per garantire il loro funzionamento quando necessario. A questo proposito è opportuna una pianificazione delle azioni di sorveglianza, controllo e manutenzione delle varie componenti dell’impianto.

La progettazione, l’installazione e la manutenzione dei sistemi sprinkler è specificata dalle Norme EN e NFPA, e fornisce requisiti e raccomandazioni per impianti da realizzare in edifici ed insediamenti industriali.

 

NORMATIVE DI RIFERIMENTO

UNI EN 12845 – 2005 - Sistemi automatici sprinkler
UNI 9491 - Erogatori sprinkler

 

IMPIANTI “SPRINKLER a SECCO”

Normative di riferimento: UNI EN 12845 / NFPA 13

Gli impianti sprinkler a secco sono impiegati a protezione di aree dove non esiste riscaldamento e, di conseguenza, pericolo di formazione di ghiaccio, nei mesi invernali, all’interno delle tubazioni dell’impianto stesso. Le tubazioni, alle quali sono collegati gli erogatori, sono caricate ed alimentate con aria compressa in qualità di agente di pressurizzazione. Il calore sviluppato dall’incendio provoca l’apertura di uno o più erogatori sprinkler, causando la fuoriuscita dell’aria e la relativa caduta di pressione. Di conseguenza l’acqua riempie l’intera rete di tubazioni e viene erogata solo dagli sprinkler aperti in quel momento, ponendo sotto controllo l’incendio dell’area interessata ed attivando il sistema di allarme generale dell’impianto.

 

IMPIANTI “SPRINKLER a UMIDO”

Normative di riferimento: UNI EN 12845 / NFPA 13

Gli impianti sprinkler ad umido sono i più affidabili sistemi automatici di spegnimento incendi. Le tubazioni, alle quali sono collegati gli erogatori, sono caricate ed alimentate ad acqua e mantenute  in pressione a valore costante. Il calore sviluppato dall’incendio provoca l’apertura di uno o più erogatori sprinkler, causando la fuoriuscita dell’acqua in pressione che, oltre a porre sotto controllo l’incendio dell’area interessata, attiva il sistema di allarme generale dell’impianto.

 

IMPIANTI “SPRINKLER a PREAZIONE”

Normative di riferimento: UNI EN 12845 / NFPA 13

Gli impianti sprinkler a preazione sono impiegati a protezione di locali o aree dove un’erogazione accidentale di acqua, causata dalla rottura fortuita di un erogatore o di una tubazione dell’impianto stesso, può causare gravi danni ai beni protetti. L’impianto è principalmente costituito da una valvola a diluvio, una valvola di ritegno, da tubazioni caricate ed alimentate con aria compressa, da erogatori con bulbo di vetro o fusibile e completato da un impianto di rivelazione incendio al quale fanno capo i rivelatori di fumo/temperatura. Essi sono a doppio consenso poiché, per la loro attivazione, si devono verificare due condizioni sequenziali: intervento dell’impianto di rivelazione incendio ed apertura di uno o più erogatori. In caso di rottura accidentale di un erogatore o di una tubazione, si ha un abbassamento della pressione nella rete di tubazioni dell’impianto, impedendo l’apertura della valvola a diluvio ed attivando una sirena di allarme.

 

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SCHEDA TECNICA