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ASTRA Sistemi Antincendio S.r.l. - 20018 SEDRIANO (MI) - Via Pasteur, 1 - Tel. +39 02 901.105.29 - Fax +39 02 903.114.89 - astra-sis@astra-sis.it

RETE IDRANTI ANTINCENDIO

Le reti idranti antincendio sono installate allo scopo di fornire acqua in quantità adeguata per combattere, tramite gli idranti ed i naspi ad esse collegate, l’incendio di maggiore entità ragionevolmente prevedibile nell’area protetta.

 

La presenza di altri sistemi antincendio non esclude la necessità di installare una rete di idranti, a meno che l’acqua sia controindicata come estinguente.

 

L’alimentazione idrica a servizio delle reti di idranti deve essere realizzata secondo i criteri di buona tecnica, che devono essere tali da soddisfare le caratteristiche di sicurezza ed affidabilità dell’impianto. Le alimentazioni idriche devono essere in grado, come minimo, di garantire la portata e la pressione richiesta dall’impianto, nonché avere la capacità di assicurare i tempi di erogazione previsti. Le alimentazioni idriche devono mantenere permanentemente in pressione la rete di idranti.

 

Le reti di idranti devono avere alimentazioni idriche adibite a loro esclusivo servizio con le eccezioni per gli acquedotti e le riserve virtualmente inesauribili.

 

Quando la rete di idranti è alimentata in comune con un sistema automatico antincendio, l’alimentazione deve essere conforme alla UNI EN 12845 e devono inoltre essere soddisfatti i criteri previsti relativamente alla durata, alla contemporaneità delle alimentazioni ed alle interconnessioni.

 

I componenti degli impianti devono essere costruiti, collaudati ed installati in conformità alla legislazione vigente ed a quanto precisato nella norma UNI 10779: 2007.

 

La pressione nominale dei componenti del sistema non deve essere minore della pressione massima che il sistema può raggiungere in ogni circostanza e comunque non minore di 1,2 MPa.

 

IDRANTI A COLONNA SOPRASUOLO

Gli idranti a colonna soprasuolo devono essere conformi alla UNI EN 14384. Per ciascun idrante deve essere prevista, secondo le necessità di utilizzo, una o più tubazioni flessibili DN 70 conformi alla UNI 9487 complete di raccordi UNI 804, lancia di erogazione e con chiavi di manovra indispensabili all’uso dell’idrante stesso.Tali dotazioni devono essere ubicate in prossimità degli idranti, in apposite cassette di contenimento dotate di sella di sostegno, o conservate in una più postazioni accessibili in sicurezza anche in caso di incendio ed adeguatamente individuate da apposita segnaletica.

 

IDRANTI SOTTOSUOLO

Gli idranti sottosuolo devono essere conformi alla UNI EN 14339.

 

La posizione degli idranti sottosuolo deve essere adeguatamente indicata; devono altresì porsi in atto misure per evitare che ne sia ostacolato l’utilizzo. Deve essere prevista per ciascun idrante, l’installazione di una cassetta contenente, secondo le necessità di utilizzo, una o più tubazioni flessibili DN 70 conformi alla UNI 9487 complete di raccordi UNI 804, sella di sostegno e lancia di erogazione  e con i dispositivi di attacco e manovra indispensabili all’uso dell’idrante stesso. Tali dotazioni devono essere ubicate in prossimità degli idranti, in apposite cassette di contenimento dotate di sella di sostegno, o conservate in una più postazioni accessibili in sicurezza anche in caso di incendio ed adeguatamente individuate da apposita segnaletica.

 

IDRANTI A MURO

Gli idranti a muro devono essere conformi alla UNI EN 671-2 e le attrezzature devono essere permanentemente collegate alla valvola di intercettazione.

 

NASPI

I naspi devono essere conformi alla UNI EN 671-1.

 

Le tubazioni devono essere installate tenendo conto dell’affidabilità richiesta all’impianto anche in caso di manutenzione. Allo scopo, per impianti con numero di idranti/naspi superiore a quattro, lo schema distributivo e le valvole di intercettazione devono essere progettati in modo da limitare il numero di apparecchi messi simultaneamente in disservizio.

Le tubazioni fuori terra devono essere ancorate a mezzo di adeguati sostegni e devono essere svuotabili senza dover smontare componenti significativi dell’impianto.

 

Nei luoghi con pericolo di gelo, le tubazioni devono essere sempre installate in ambienti riscaldati o comunque tali che la temperatura non scenda mai al di sotto di 4°C.

 

Nelle zone definite sismiche secondo la legislazione vigente in materia, la rete di tubazioni deve essere realizzata in modo da evitare rotture per effetto dei movimenti tellurici.

 

Quando le tubazioni della rete idranti attraversano strutture verticali ed orizzontali di un edificio devono essere prese le necessarie precauzioni per evitare la deformazione delle tubazioni o il danneggiamento degli elementi costruttivi derivanti da dilatazioni o da cedimenti strutturali. Negli attraversamenti di compartimentazioni deve essere mantenuta la caratteristica di resistenza al fuoco del compartimento attraversato.

Gli idranti soprasuolo devono essere posti ad una distanza massima tra loro non superiore a 60 metri e la loro distanza massima delle pareti perimetrali esterne degli edifici deve essere compresa tra i 5 e i 10 metri.

 

Gli  idranti a muro devono essere installati in maniera che ogni complesso sia in grado di proteggere non più di 1000 mq e che ogni punto dell’area protetta disti al massimo 20 mt o 30 mt nel caso dei naspi. Nei fabbricati a più piani, ove occorra l’impianto di idranti, devono essere installati idranti/naspi a tutti i piani.

 

 

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